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Feb
24

Cavo coassiale e attenuazione del segnale

In un sistema TVCC di professionale è tollerabile una perdita di segnale, ossia un'attenuazione, di 3 dB, mentre in un sistema di medio livello è considerata accettabile un'attenuazione di 6dB. Ma come calcolare l'attenuazione introdotta dal vostro cavo?

Conoscere l'attenuazione specifica del cavo
E' innanzitutto necessario procurarsi il valore di attenuazione introdotto dal cavo tvcc che utilizzate, in funzione delle varie frequenze. Si tratta di un valore che qualsiasi serio costruttore di cavi dovrebbe rendere disponibile nelle sue documentazioni, se non sul suo sito internet ed è normalmente espresso in dB per ogni 100 m. di cavo.
Vengono indicati, di regola, diversi valori di attenuazione in base alla frequenza del segnale condotto. Per la sorveglianza video bisogna considerare la frequenza di 5 MHz.
Logicamente, più alta è la qualità del cavo, tanto inferiore dovrebbe essere l'attenuazione introdotta.
Se non disponete del valore di attenuazione potete effettuare un calcolo approssimativo considerando il seguente valore medio:

Attenuazione media cavo RG59: 2,5 dB ogni 100 metri di cavo

Si tratta ovviamente di un valore indicativo che può variare in più o in meno in base alla qualità del cavo acquistato. Vediamo ora di calcolare quanti metri di questo cavo ci è concesso tirare.

Calcolare l'attenuazione del cavo coassiale
Stabiliamo il livello qualitativo dell'impianto che vogliamo realizzare. Ovviamente la scelta dei materiali, ad esempio la risoluzione delle telecamere, dovrà avvenire di conseguenza.

Se consideriamo un sistema TVCC di alto livello, dove sia ammessa un'attenuazione max. di 3 dB, va fatta la seguente proporzione:

2,5:100=3:X

il che significa che la lunghezza massima del cavo sarà di 120 m.

Se invece stiamo realizzando un sistema TVCC di medio livello, dove si accetti un'attenuazione di 6 dB, il calcolo sarà:

2,5:100=6:x

vale a dire una massima lunghezza del cavo di 240 metri.

Per questo motivo, molti "esperti" della televisione a circuito chiuso, sostengono che un cavo coassiale possa "tirare" fino a 200/300 metri. Percio, se acquistate raffinate telecamere ad alta risoluzione, per poi cablarle con 300 metri di cavo RG59 di bassa qualità, perderete per strada gran parte della qualità che esse offrono. Un buon cavo coassiale per TVCC dovrebbe inoltre disporre di una calza in alluminio o rame molto fitta, con copertura di almeno il 90%.

Cavi coassiali per cablaggi corti
Se la telecamera dista poche decine di metri dal monitor è possibile optare per cavi coassiali più piccoli dell'RG59 o addirittura per comuni cavi elettrici.
La loro attenuazione è superiore all'RG59, ma su tratte brevi questo risulterà ininfluente. Un cavo coassiale di ridotta dimensione. come l'RG179, ma alta qualità, può sostituire l'RG59 nella maggioranza degli impianti TVCC per cablaggi fino a 150 m.

L'amplificatore di segnale
Se dopo approfonditi calcoli, siete giunti alla conclusione che un cavo coassiale non vi permette di arrivare dove vorreste, in quanto l'attenuazione supererebbe i 3 o 6 dB richiesti dalla vostra applicazione, non vi resta che una soluzione - gli amplificatori di segnale video.
L'amplificatore opera un boost sul segnale video consentendo di compensare le perdite del cavo. Come in tutti i processi di amplificazione viene anche introdotta un'inevitabile percentuale di rumore e l'immagine risulterà sempre un po' meno qualitativa di quella ottenibile con un cablaggio corto.

Fonte: Dseitalia

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