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Giu
26

Come funziona un DVR / NVR?

Il DVR (Digital Video Recorder) è un apparato di gestione video per il controllo, la registrazione e l’archiviazione di flussi video da telecamere di videosorveglianza su uno o più Hard Disk. Esistono differenti tipologie di DVR sul mercato che differiscono tra loro non solo per caratteristiche legate al numero di ingressi video o prestazioni ma anche per la capacità o meno di trasmettere le immagini attraverso una rete LAN o Internet.

A qualsiasi categoria appartengano, tutti i dispositivi DVR per gestione video centralizzata basano il loro funzionamento su due funzioni base:

  • la digitalizzazione del video;
  • la compressione del video.

Registratore DVR

Il tipo di algoritmo di compressione utilizzato è il parametro fondamentale per la scelta di un DVR in quanto determinante sul risultato più o meno in linea con le aspettative. I Codec video sono apparati che implementano modelli matematici utilizzati per codificare e decodificare le immagini e sono indispensabili per la compressione dei flussi video che, per loro natura, contengono una notevole quantità di informazioni che devono essere trasmesse, molte di più rispetto all’audio. Di conseguenza, per l’archiviazione di questi dati su un supporto Hard Disk o la loro trasmissione attraverso Network, viene richiesta una notevole compressione dati. Per comprimere un video un dispositivo necessita di molta memoria e di un processore potente. Molte sono le ricerche sino ad oggi condotte, orientate all’ottimizzazione della compressione video al fine di limitare al massimo la perdita di qualità.

Esistono molti Codec in commercio, ma i più usati sono l’MJPEG, l’MPEG-4 e l’H.264. La registrazione digitale avviene su supporto Hard Disk che, a seconda dei modelli, può essere estraibile o no. Le capacità degli stessi variano a seconda della scelta commerciale del fornitore. Il numero degli HD inseribili all’interno di un DVR mediamente va da 1 a 8 garantendo quindi molte ore/giorni di registrazione (la durata della registrazione è stata disciplinata dal Garante). La velocità di registrazione si esprime in semiquadri al secondo (field per secondo - fps). Per gli apparati più performanti si riescono a raggiungere 25 fps per canale video con un alto fattore di qualità.

La visualizzazione in diretta cioè in tempo reale dei flussi video (live) si esprime in field al secondo. Si considera tempo reale una visualizzazione a 25 fps. La funzione registrazione (play back) si rende necessaria per la riproduzione di eventi differiti. La ricerca è solitamente affidata a menù che permettono di richiamare gli eventi per data e ora o per tipologia di allarme (motion, sensore, etc.). L’operazione di copiatura su supporti esterni all’Hard Disk del DVR (backup) di eventi registrati si rende necessario quando le informazioni inerenti ad un evento particolare devono essere duplicate.

In applicazioni di videosorveglianza digitale trovano utilizzo delle apparecchiature denominate NVR (Network Video Recorder). Si tratta di apparecchiature di notevole capacità di elaborazione e memorizzazione, collegate generalmente in rete LAN o Internet, che differiscono dai DVR per l’assenza dell’interfacciamento diretto con telecamere analogiche e per la possibilità di collegare dei monitor (caratteristiche spesso presenti sui DVR). In sintesi la loro funzione è quella di server per immagini video, in grado di memorizzare una grande quantità di flussi video provenienti dalla LAN e di rimetterli a disposizione (in tempo reale o in modo differito) verso altre unità sempre collegate alla stessa LAN (o ad Internet).

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